Alberghi Tipici Riminesi

La luce di Rimini.

Se c’è un simbolo che rappresenta la tradizione marinara di una località quello è sicuramente il suo porto.

Ma dove c’è un porto c’è anche un faro e la torre fortino di Rimini, che da oltre duecentocinquant’anni con la sua luce domina il litorale e con il suo canto libero e confortevole culla le notti buie e tempestose, rappresenta dal lontano 1733 il punto di riferimento dei capitani coraggiosi.

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Questo è l’anno in cui iniziarono i lavori sotto la direzione dell’Ingegnere Luigi Vanvitelli, che terminarono, circa 20 anni dopo, grazie a Buonamici.

Nel 1934 la torre venne innalzata di circa 9 metri e la sorgente luminosa venne trasformata da gas a corrente elettrica.

Distrutto parzialmente dalle bombe della seconda guerra mondiale fu ricostruito così come lo si può ammirare oggi durante una passeggiata sulla banchina del porto.

La salita inizia nella parte più antica del faro, la base della torre. Tre rampe di scale conducono ai tre piani dalle cui finestrelle scorci di panorama sul canale e sulle colline riminesi, dominate dal Monte Titano, rapiscono lo sguardo di chi si sta avvicinando alla stanza del guardiano, che un tempo vegliava la fiammella durante la notte.

Da qui una piccola scala a chiocciola si arrampica fino al punto più alto della torre, dove la lanterna, al centro di un piccolo terrazzo circolare, si affaccia sull’infinita distesa blu che abbraccia la Darsena e il Canale e sparisce all’orizzonte.

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Giungere in cima a questa storica lanterna significa vivere “360 gradi di emozione” !

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