
L’attività balneare, sulle spiagge riminesi, nasce nel (1834) con la creazione del primo “Stabilimento Privilegiato Di Bagni Marittimi”
All’inizio, tutto ciò, si rivelò una pratica per soli ricchi, ma ben presto si estese anche alle classi meno abbienti,
All’inizio degli anni cinquanta, gli stabilimenti balneari sono già un numero considerevole ma con caratteristiche molto semplici. Sono ampi tratti di arenile non recintati
Il bagnino, che grazie al fatto di essere anche un pescatore, esperto di mare e di “tempo”, diviene una figura carismatica e un importante punto di riferimento per il turista
E’ intorno alla fine degli anni sessanta che il boom del turismo balneare esplode. Rimini viene presa d'assalto dagli Italiani, la vacanza un tempo esclusiva di pochi diventa usufruibile da tutti.
La spiaggia di Rimini ha un tratto di arenile (fronte mare) di ml. 4.500 circa, gli stabilimenti sono a "schema aperto", non delimitato da recinzioni o altro tipo di barriere, che impediscano la libera fruizione dell’area
Ciò nonostante, il turista potrà liberamente fruire della spiaggia, muovendosi a suo piacimento nell’intero ambito della stessa e facendo uso, gratuitamente, dei servizi generali (docce, servizi igienici, servizio di salvataggio in mare, ecc.),senza dover sostenere alcun costo.
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